Significato del nome: Acciaio nero
Professione: E' un famoso ninja nel regno dell'antico Giappone
Crossovers: E' un personaggio originale creato per Tsubasa reservoir chronicle
Fisionomia: Occhi castani e capelli corvino. E' il personaggio più alto e robusto del gruppo
Anni: All'incirca 18
Desiderio: Ritornare nel suo mondo
Prezzo: Ha rinunciato alla sua preziosa spada la Ginryu
Biografia: Kurogane ha un temperamento forte e agisce d'impulso. Ama combattere e non riesce a star con le mani in mano. Giunge al cospetto della strega dimensionale Yuko per volere della sua principessa Tomoyo dopo aver fatto una strage nel castello Shirasaki per impedire a degli intrusi di penetrarvi liberamente. Kurogane è un abile combattente ma non sfida un avversario per una ragione particolare o per difendere qualcuno, lo fa solamente per dimostrare a se stesso d'essere il più forte. Nel suo mondo non esiste ninja che sia in grado di sconfiggerlo e solamente viaggiando in altri mondi comprende il vero significato della forza. Sulla sua fronte vi è uno strano simbolo e Tomoyo gli ha fatto una maledizione. Se combatte senza una ragione perde progressivamente la sua forza combattiva. Al cospetto della strega dimensionale Yuko esprime il desiderio di ritornare nell'antico Giappone ma, per ottenerne la realizzazione, rinuncia alla sua preziosa spada la Ginryu. Kurogane si mostra sempre scontroso e tende ad arrabbiarsi per un nonnnulla. S'infastidisce quando Mokona gli sale addosso e prova fastidio anche quando Fay D. flowright gli attribuisce dei nomignoli o quando inizia a prendersi "gioco di lui". Inizialmente non vuole essere coinvolto nella storia di Syaoran e vorrebbe il Mokona nero per poter viaggiare per conto suo. Ciò però risulta impossibile e si vede costretto ad affrontare il lungo viaggio con Fay, Mokona, Syaoran e la principessa Sakura.
Nella Repubblica di Hanshin, come i suoi compagni, entra in contatto con il suo Kudan e, nonostante non disponga della sua preziosa Ginryu, la divinità che lo protegge gli offre l'opportunità di utilizzare una spada magica per fronteggiare e sconfiggere la banda rivale di Shogo. E' sempre sicuro di sé e, quando vede combattere sia Fay che Syaoran, mantiene la calma perchè comprende le loro capacità nonostante il primo sembri un burlone e il secondo un semplice ragazzino amante dell'archeologia. Assistendo alla scena del risveglio della principessa Sakura, comprende i sentimenti di Syaoran, ma è convinto che, per diventare una persona forte, è importante saper trattenere le lacrime.
Come Fay, anche lui tende a non mostrare la sua vera personalità, ma, nella realtà, anche se è scontroso, anche se sembra non sopportare certi comportamenti del mago, si affeziona ai suoi compagni ed inizia a comprendere il vero significato della forza e, soprattutto, a combattere per difenderli. Nel volume tre, ad esempio, una volta giunto al cospetto della Kishimu (l'ammaliatrice), riesce a proteggere Fay che si trova in pericolo di vita. Lo difende nonostante debba egli stesso schivare un'onda di liquido corrosivo. Apparentemente sembra non temere nulla e combatte con grinta e coraggio e in diverse occasioni notiamo che è una persona perspicace e, ad esempio, riesce a vedere oltre le parole di Fay come se sin dal primo momento avesse intuito che nasconde qualcosa.